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Intervista a Maso: Mediaset non dà spazio ai 5 stelle ma sbatte il mostro in prima pagina

Pubblicato da in Opinioni ·
Tags: MasoL'IntervistaCostanzoCanale5

Pietro Maso intervistato da Costanzo su Canale 5

Chi è Pietro Maso? Wikipedia lo definisce così: "Pietro Maso (San Bonifacio, 17 luglio 1971) è un criminale italiano. È il protagonista reo confesso di uno dei più clamorosi casi di omicidio a sfondo familiare della cronaca italiana. Aiutato da tre amici, il 17 aprile 1991 nella sua casa di Montecchia di Crosara uccise entrambi i suoi genitori, Antonio Maso e Mariarosa Tessari. La motivazione era intascare subito la sua parte di eredità. Arrestato il 19 aprile 1991, è stato condannato definitivamente a trent'anni di carcere, con il riconoscimento della seminfermità mentale al momento del fatto. Dopo averne trascorsi ventidue, è stato rimesso in libertà, per poi essere ricoverato in clinica psichiatrica dal marzo 2016. Ai suoi complici, Giorgio Carbognin e Paolo Cavazza, è stata inflitta una pena di ventisei anni, mentre al minorenne Damiano Burato è stata inflitta una pena di tredici anni".
Un criminale italiano, dunque. Ecco perchè mi indigna l'intervista fatta da Maurizio Costanzo e andata in onda su Canale 5. Maurizio Costanzo più volte si è prestato a dare opinioni denigranti sul Movimento 5 Stelle di Grillo, quello stesso Movimento che non viene neppure nominato nei programmi e tg delle reti mediaset dove i portavoce pentastellati non hanno accesso. Allora la mia domanda nasce spontanea: serve davvero dare visibilità, su una rete televisiva nazionale, ad un criminale anziché dare spazio ad un portavoce del M5S che rappresenta oggi almeno quindici milioni di italiani?
Ma tornando all'intervista a Pietro Maso, mi piace l'articolo di Davide Turrini su Il Fatto Quotidiano che così ha definito l'evento televisivo: "Il giudice psicologo improvvisato e l’assassino in via di pentimento che non riesce a piangere. Il conduttore, di cui oramai non si percepisce che un confuso borbottare, e l’ospite, ventisei anni di carcere per aver ucciso i genitori nel 1991 con l’aiuto di tre amici e di nuovo finito in ospedale psichiatrico appena uscito di cella. Il set de L’Intervista è un cubo che riproduce la spirale autoriflettente della tv, in mezzo al quale siede Costanzo sul solito sgabello e di fianco è piazzato un trono modello Uomini e donne per l’ospite".


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