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Si indaga per la diffusione su web della foto segnaletica della capitana della SeaWatch3, scommettiamo che verrà liberata con le scuse della procura?

Pubblicato da in Opinioni ·
Tags: fotosegnaleticaCarolacapitanaSeaWatch

Foto segnaletica della capitana eroina della sinistra

Sul web è circolata la foto segnaletica della comandante della Sea Watch 3, Carola Rackete, e sono subito partite le indagini della Procura di Agrigento che vogliono trovare il responsabile per metterlo in galera e buttare le chiavi della cella. Alla capitana, eroina della sinistra italiana, verrano sicuramente poste le scuse della Procura e verrà messa in libertà per andarsi a godere i soldi provenienti dalla raccolta fondi organizzata per le spese della capitana, circa 400mila euro ad oggi, a causa dei guai giudiziari che Salvini e altri italiani xenofobi le hanno procurato.

Naturalmente dopo qualche giorno di meritata vacanza, la capitana con la sua nave Seawatch3, potrà tornare nel mediterraneo a "recuperare" poveracci denutriti che fuggono dalla guerra e dalla fame, torturati e seviziati, che rischiano di annegare in mare, per portarli nell'unico porto sicuro di tutto il mediterraneo, quello di Lampedusa, dove ora avrà un appoggio in più, la Procura di Agrigento che stavolta vigilerà perchè nessuno possa divulgare la sua foto segnaletica.

Complimenti a questa Italia e a questa magistratura (in generale) che arresta una vecchietta che per fame ha rubato un pezzetto di formaggio al supermercato dimenticandola dentro un carcere in attesa che un giudice ne valuti la sua pericolosità, mentre mette ai domiciliari, a nostre spese, una cittadina straniera resasi responsabile di un reato che comporta una pena che va dai 3 a 10 anni. E' la mia opinione naturalmente, nella speranza che questo Paese sia ancora un paese democratico dove ognuno possa esprimere, in piena libertà, la propria opinione.

Ad ogni modo, i fatti dicono che in questi minuti è in corso l’interrogatorio di convalida degli arresti per Carola Rackete, il procuratore Luigi Patronaggio e i suoi vice , che contestano alla capitana della Sea Watch 3 i reati di rifiuto di obbedienza a nave da guerra, resistenza o violenza contro nave da guerra e navigazione in zone vietate, hanno chiesto per lei solo il divieto di dimora in provincia di Agrigento. Una mossa che apre la strada per il decreto di espulsione dall’Italia già annunciato da Salvini.




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