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La retribuzione del personale di Camera e Senato è un problema politico e morale. Perchè guadagnano più degli stessi parlamentari?

Pubblicato da in Opinioni ·
Tags: commessiCameraSenatoindennità

Alcuni assistenti parlamentari più comunemente chiamati commessi o uscieri

Il compito degli uscieri del Parlamento è quello di assistere i parlamentari ma, a mio avviso, il compito più delicato e responsabile a loro affidato è quello di non fare uscire dal palazzo alcunché di quanto passi  nelle loro orecchie o davanti ai loro occhi, un silenzio che vale oro.
Come si legge in un articolo di panorama (https://www.panorama.it/news/politica/stipendio-commessi-camera): "La questione delle indennità dei dipendenti di Camera e Senato ha vissuto per anni nel più assoluto anonimato, anche perché agli occhi dell’opinione pubblica quello che più urtava erano gli stipendi dei parlamentari. Tuttavia, anche chi lavora a stretto contatto con la Casta per antonomasia, gode dei suoi piccoli privilegi. Sin dal 1950 le retribuzioni del personale del Parlamento erano adeguate automaticamente al costo della vita attraverso l’utilizzo della Scala Mobile, più correttamente “Indennità di contingenza”. Era l’unico settore a usufruire di questo privilegio insieme a quello dei bancari. Per tutte le altre categorie di lavoratori, l’adeguamento automatico al costo della vita venne inserito, dopo contrattazione, soltanto nel 1975".
Nel corso degli anni la retribuzione di questa categoria di lavoratori è cresciuta a dismisura, tanto da portare questi semplici lavoratori a guadagnare più di ministri e sottosegretari, di deputati e senatori. Se questo non è un problema per gli stessi parlamentari è invece un insulto agli italiani che rischiano la loro vita in lavori utili a tutta la collettività come ad esempio i Vigili del Fuoco di cui si parla tanto in questi giorni per la tragedia dell'alessandrino che ha visto la perdita di tre valorosi uomini appartenenti al corpo dei Vigili del Fuoco, o degli uomini delle Forze dell'Ordine e Forze Armate che, a malapena si avvicinano ai duemila euro al mese con tutti gli straordinari che fanno. Una vergogna che non conosce limiti e che finora nessuno è riuscito a risolvere.




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