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Di Maio confermato su Rousseau con l'80% dei voti degli iscritti. Bene ma avranno capito cosa dovevano votare?

Pubblicato da in Opinioni ·
Tags: DiMaioRosseauvotazione

Luigi Di Maio

"Sono appena stati pubblicati i risultati della votazione sulla fiducia a me come capo politico. Con 56.127 voti e l'80% di consensi, su Rousseau abbiamo segnato il record assoluto di partecipazione a una votazione per il MoVimento 5 Stelle. Ed è anche il record mondiale per una votazione online in un singolo giorno per una forza politica.
Vi ringrazio tutti e vi voglio bene! Ringrazio chi mi ha confermato la fiducia, chi si è astenuto e chi ha votato contro. Non mi monto la testa, questo è il momento dell'umiltà" queste le parole di ringraziamento di Luigi Di Maio sulla sua pagina Facebook.
Poi aggiunge che ora ci sarà una profonda riorganizzazione del movimento e tanti buoni propositi per portare il movimento più vicino ai cittadini, che aspettiamo di leggere nei prossimi giorni.
Ma la domanda sorge spontanea: Di Maio aveva bisogno di questa conferma dalla base per avviare una profonda organizzazione nella struttura comunicativa, ma non solo, del movimento? Sarà sufficiente assegnare qualche incarico a qualche personalità di spicco del movimento e licenziare qualcuno per recuperare quel quasi 20% di elettori persi rispetto alle ultime politiche nazionali? E siamo sicuri che chi ha votato su Rousseau abbia capito il senso della votazione? Visti i commenti di tantissimi sostenitori del M5S sui social appare evidente la risposta: la maggior parte pensa che si è votato per cacciare via Di Maio o tenerlo al suo posto, c'è tanta ignoranza tra i sostenitori e non mi riferisco a quei troll che commentano a favore del M5S ma con un italiano grammaticalmente e "volutamente" scorretto, quasi a dimostrare che questi sono i "grillini".
Per concludere, io penso che i segnali da trasmettere a tutto l'elettorato devono essere davvero convincenti sennò davvero il M5S rischia di sparire dalla vita politica di questo Paese perchè non dobbiamo dimenticare che chi va a votare non è quella parte povera dell'Italia a cui il M5S ha dato, giustamente, il reddito di cittadinanza. Chi ha beneficiato del rdc molto probabilmente non ha oppure non guarda nemmeno la televisione, ma sicuramente non ha internet, ad oggi l'unico mezzo portatore sano delle notizie del Movimento, nonostante i troll e le fake news. Se consideriamo poi che il partito dell'astensione è intorno al 40%, dico che l'unico provvedimento urgente che andava fatto, più ancora del reddito di cittadinanza, era e resta l'abbassamento delle tasse sui redditi e sulle pensioni medio-bassi, altro che Flat.Tax al 15% per cento per tutti.
Al sud ci sono famiglie che faticano ad arrivare a fine mese, lavoratori e pensionati monoreddito che vivono con mille euro al mese e che da anni si sentono dimenticati dallo Stato. La loro unica speranza era il M5S ma, a mio avviso, hanno perso anche questa speranza, visto che si parla sempre e solo dei quattro milioni di poveri, dell'abbassamento delle tasse ad aziende e artigiani, e di tante altre cose che alla gente comune ineterssa poco. C'è una Sicilia che sembra di stare nel Medioevo ancora, per strade, infrastrutture e servizi. L'autostrada Siracusa-Gela è iniziata alla fine degli anni '70 ed è ancora impantanata tra burocrazia e rimbalzi di palla tra comuni, regione, stato e imprese, dov'è il M5S con il suo ministro Toninelli? Il raddoppio della Ragusa-Catania era quasi pronto sul nastro di partenza, ora si è bloccato, a dire del governatore Musumeci per colpa del Governo che ha bloccato tutto il progetto, magari non sarà così ma la comunicazione della Regione arriva ai siciliani quella del Governo invece no e questo conta tantissimo in tempo di elezioni. Io ricordo, perchè ho seguito tantissimo, i vari tour di Di Maio insieme a Di Battista, a Cancelleri e tanti altri portavoce nazionali e regionali, in tutta la Sicilia in occasione delle ultime regionali poi vinte dal centro-destra, ma che fine hanno fatto tutti quei bei discorsi sulla viabilità in Sicilia? Ho fatto due esempi, quello della Siracusa-Gela e l'altro della Ragusa-Catania, ma qui tra poco, nel centro della Sicilia, possiamo tornare a camminare con i carretti, vista la condizione delle strade. Interruzioni, frane, strade interdette alla circolazione stradale ma utilizzate ugualmente perchè prive di alternative, cartelli di lavori in corso e di limite di velocità a 30 orari ovunque, sterpaglie che crescono in mezzo alle strade, tutto questo è diventato normalità con cui convivere in Sicilia. Vogliamo parlare delle linee ferroviarie? Qui l'unico treno che funziona è quello storico a vapore che, a passo d'uomo, porta in giro i turisti tra le bellezze naturali di questa terra e questo è quello che fa più male, perchè uno scrigno pieno di gioielli naturali, storici, architettonici, culturali, questo è quello che rappresenta la Sicilia, abbandonato tra le ragnatele medievali da amministrazioni che pensano ad "altro".
Di quanti anni ha bisogno il M5S per attuare il cambiamento di cui si è sempre fatto portavoce? Mettere qualche soldo in tasca a qualche milione di persone povere non è cambiamento di cui sentirsi orgogliosi, questo è dovere di ogni amministratore, ma il vero cambiamento dev'essere ben altro e lo devono avvertire i 60 milioni di italiani, tutti. C'è in Italia una disuguaglianza sociale che ormai ha raggiunto valori insopportabili, tutti ne parlano ma nessuno mette in campo idee e leggi per, non dico eliminarla, ma almeno abbassarla. Aspetto di vedere dunque i frutti di questi buoni propositi di Di Maio...



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