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Insulti e odio al Parlamento Europeo contro il nostro Premier Giuseppe Conte che risponde per le rime

Pubblicato da in Dall'Italia ·
Tags: ConteTajaniMussoliniEuropa

Giuseppe Conte a Strasburgo

"Più che all’interno del Parlamento europeo sembrava di stare in un’aula di tribunale: mai si è visto uno spettacolo così indecoroso, dove l'attacco anche personale avrebbe dovuto cedere il passo a maggior rispetto. La cosa più vergognosa è che proprio i colleghi italiani si sono scagliati in modo verbalmente violento come mai abbiamo visto nei confronti di soggetti che sono entrati in questo Parlamento e che avevano responsabilità enormi e gravi, ai quali è stato riservato un rispetto diverso. Mi vergogno". Queste le parole di Laura Agea, eurodeputata del Movimento 5 Stelle, dopo il dibattito sul futuro dell'Ue con il nostro Premier Giuseppe Conte.
Anche Alessandra Mussolini (Ppe) sulla stessa linea. Ecco quanto da lei dichiarato: "E’ la prima volta che in un'aula di Parlamento c’è stato un processo volgare, smodato, contro un premier. Purtroppo è il premier italiano e allora io ho urlato di chiamare Macron (e di chiedergli, ndr) quello che combina in Libia. Perché se noi siamo in una situazione di immigrazione e di sbarchi lo dobbiamo anche alla Francia e alle sue azioni unilaterali. Si vergognassero, tutta l'invidia verso l'Italia, sono usciti al naturale. Tedeschi, francesi, belgi, tutti a gettare odio: complimenti!"
Ecco alcune frasi dell'intervento del Presidente del Consiglio dell'Italia, Giuseppe Conte: "Un capogruppo ha dato del burattino a chi rappresenta il popolo italiano: io non lo sono e non mi sento tale. Sono orgoglioso di interpretare la voglia di cambiamento del popolo italiano e di sintetizzare la linea politica di un governo che non si piega alle lobby. Forse i burattini sono quelli che rispondono a lobby, gruppi di potere e comitati di affare", ha aggiunto il Premier, con riferimento alle critiche di Guy Verhofstadt. Ma ascoltiamolo nel video qui sotto:

Alcuni "interventi non andrebbero commentati perché hanno pensato di offendere non solo il sottoscritto ma l'intero popolo che rappresento", ha aggiunto Conte.






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