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Tutti contro la Raggi, mentre a Milano il sindaco del Pd si autosospende in quanto indagato

Pubblicato da in Opinioni ·
Tags: RaggiSalaRomaMilanoExpoMarra

Virginia Raggi (M5S) e Beppe Sala (Pd)

A Roma è stato arrestato Raffaele Marra, capo del personale del Campidoglio e braccio destro del sindaco di Roma Virginia Raggi, non coinvolta in nessuna indagine. A Milano, invece, il sindaco del Partito Democratico, Beppe Sala, è indagato per falso, dalla Procura generale milanese, in qualità di ex ad ed ex commissario unico di Expo 2015 spa in un'indagine sulla gara d'appalto più rilevante dal punto di vista economico dell'Esposizione Universale.
Secondo la stampa le due notizie vengono diramate in questo modo: per la Raggi si da imminente la sua iscrizione nel registro degli indagati, "potrebbe essere questione di ore" per lineapress.it, parlando di fallimento della giunta capitolina e di coinvolgimenti di tutto il M5S nazionale, mentre di Sala la notizia viene trattata con i guanti, "dopo avere appreso da fonti giornalistiche di essere iscritto nel registro degli indagati, nell'ambito dell'inchiesta sulla piastra Expo, il sindaco Sala, pur non avendo la benché minima idea delle ipotesi investigative (nemmeno la stampa sa niente), avrebbe deciso di autosospendersi dalla carica di sindaco".  
Due pesi due misure. Insomma la Raggi non è neppure indagata e, certamente, non poteva conoscere che il suo capo del personale avesse commesso un reato tre anni fa, quando lavorava con la giunta Alemanno, eppure viene data come colpevole e messa alla gogna mediatica, mentre Sala, indagato, viene elogiato per il suo gentil gesto di autosospensione. Complimenti all'informazione italiana.





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