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In Italia non esiste un pericolo fascista. Però abbiamo un antifascismo che mette paura

Pubblicato da in Opinioni ·
Tags: fascismoantifascismo


Sono mesi, o meglio da quando Salvini ha triplicato il proprio consenso elettorale in Italia, che la parola “fascisti” viene maneggiata dalla sinistra e dai suoi giornali con una spontaneità sistemica che a volte però trascina costoro in situazioni scabrose, ridicole o impensabili.
Non c'è in Italia il pericolo di un ritorno del fascismo, ci sono sovranismo e populismo che sono due momenti completamente diversi dal fascismo. Sovranismo e populismo nascono purtroppo dall'esasperazione in cui sono sono state condotte le classi sociali più deboli, gli emarginati.
Negli ultimi decenni, in Italia, i nostri governanti hanno saputo impostare politiche sociali che hanno fatto crescere a dismisura le disuguaglianze tra gli strati sociali, politiche migratorie che hanno messo quella parte di popolazione italiana emarginata dallo Stato contro una sempre più massiccia presenza di stranieri anch'essi in qualche modo emarginati, insomma una guerra tra poveri, una competizione continua tra poveri italiani e poveri immigrati per accaparrarsi magari una casa popolare o un misero sussidio per la loro sopravvivenza.
Politiche scellerate degli ultimi governi che ormai non nascondono neppure il loro intento di cercare consensi elettorali per mantenere il loro potere privilegiato, governi incapaci di gestire i principali bisogni della popolazione più povera: lavoro, asili nido gratuiti per permettere ad entrambi i genitori di lavorare, meno tasse per chi le tasse le paga (lavoratori e pensionati).
E' la mancanza di disponibilità economica che porta all'esasperazione e spesso alla violenza e all'odio. Ci sono famiglie monoreddito che fanno la fame, perchè lo stipendio netto che entra in casa non basta per dare una vita dignitosa ai propri figli e questo porta all'esasperazione dei genitori e alla rabbia dei figli che non si sentono uguali ai loro compagni di scuola che fanno una vita più agiata magari. Questo succede perchè non tutti i lavori sono retribuiti in maniera dignitosa e non tutti i lavoratori hanno la possibilità di evadere le tasse. Figli e figliastri, ci sono quelli a cui le tasse vengono tolte alla fonte (lavoratori dipendenti e pensionati) e poi ci sono quelli "autorizzati" ad eludere il fisco con la complicità di norme complicate e consulenti capaci di aggirarle. E a pagare sono sempre i soliti fessi.





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