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C'è una nuova sinistra con una vecchia proposta di sinistra. Diventeranno quattro i poli?

Pubblicato da in Opinioni ·
Tags: Grassoliberi&ugualisinistra

Il Presidente del Senato Pietro Grasso


Non sono riusciti a cacciar via Renzi dal Partito Democratico e allora sono andati via loro ed hanno formato un nuovo partito. D'Alema, Bersani, Civati, Letta, Speranza, insieme alla Sinistra Italiana di Nicola Fratoianni, hanno formato una nuova coalizione politica di centro sinistra ed hanno scelto il Presidente del Senato, Pietro Grasso, per guidarla.
Dunque alle prossime elezioni politiche, con tutta probabilità, saranno quattro i poli che si contenderanno la vittoria per il governo del Paese: il Movimento 5 Stelle, il Partito Democratico di Renzi con Pisapia, Casini e Alfano, il centro destra di Berlusconi con Salvini e la Meloni, la nuova formazione di centro sinistra guidata da Grasso chiamata Liberi e Uguali.
All'assemblea della nuova lista, Grasso ha detto: "Fare politica è un onore, non una vergogna. C'è in gioco il futuro dell'Italia e questa è la nostra sfida: battersi perché tutti, nessuno escluso, siano liberi e uguali, liberi e uguali, liberi e uguali". E poi ha aggiunto: "Serve un'alternativa e allora tocca a noi offrire una nuova casa a chi non si sente rappresentato, difendere principi e valori che rischiano di perdersi, su lavoro, scuola, diritti e doveri. Tasse più giuste e progressive, una vera parità di genere. Per tutto questo io ci sono".
Personalmente penso che la formazione guidata da Pietro Grasso porterà via molti voti al Pd di Renzi e porterà a votare diversi delusi dalla politica di questi ultimi anni, ma penso che porterà via dei voti anche al Movimento 5 Stelle perchè non bisogna dimenticare che finora molti elettori di sinistra, delusi dalle linee guida di Renzi, abbiano convogliato le loro scelte verso il Movimento di Grillo. Per questo sarà ancora più difficile per il M5S vincere le prossime elezioni politiche se resta della convinzione di non allearsi con nessuno.
I giochi sembrano già fatti. La formazione di centro destra composta da Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia dovrebbe avvicinarsi al 40%, a seguire ci sarebbe il Movimento 5 Stelle che dovrebbe assestarsi intorno al 30% mentre la nuova formazione di centro sinistra, guidata da Grasso, potrebbe raggiungere anche il 15% degli elettori mentre Renzi con Casini e Alfano non dovrebbero arrivare al 10%. Se così fosse il pericolo Berlusconi al governo del Paese, magari con un suo fedelissimo nominato Presidente del Consiglio, è inevitabile. E' questo che vuole il Movimento 5 Stelle di Di Maio? Non sarebbe meglio presentarsi agli elettori con un programma in comune alla nuova formazione guidata da Grasso? In fondo sono diversi i punti in comune dei due poli e potrebbero governare insieme per il bene dell'Italia e del popolo italiano.



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