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Giochi di potere, atto quarto. Pensate davvero che Renzi, Alfano e Napolitano non abbiano un piano B?

Pubblicato da in Opinioni ·
Tags: dimissioniRenzireferendumMattarella

Una caricatura del ministro Alfano


Renzi si è dimesso appena dopo un'ora dalla chiusura delle urne, a spoglio appena iniziato, tutto previsto? Una cosa di certo era prevista: la vittoria del no al referendum sulla riforma della Costituzione. La risposta dei mercati finanziari di oggi lo dimostra, non c'è stata la catastrofe tanto annunciata dalla stampa, anch'essa sconfitta da questo voto populista.
Ma davvero possiamo sperare nell'uscita dalla scena politica italiana di Matteo Renzi, il ragazzo prodigio de "La ruota della fortuna" di Mike Bongiorno? Davvero possiamo sperare di non assistere più in situazioni di incapacità del ministro Alfano? E davvero non sentiremo più parlare dell'ex Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, sconfitto numero uno di questo referendum?
E' difficile credere a tutto questo, purtroppo. C'è uno scenario politico in movimento che fa paura. Tutti mentono sapendo di mentire. La Meloni, Berlusconi, Salvini, tutti a gridare a nuove elezioni subito quando sanno che non c'è una legge elettorale con la quale si potrebbe andare subito ad elezioni. Sull'italicum pendono diversi ricorsi sui quali, a giorni, la Corte Costituzionale povrebbe pronunciarsi, ed inoltre, l'italicum riguarda l'elezione della Camera dei deputati e non del Senato dove si voterebbe con il proporzionale, quindi chi vincerebbe le elezioni alla Camera potrebbe, con tutta probabilità, non avere la maggioranza al Senato e  quindi non otterrebbe, già da subito, la fiducia per governare. Ma allora?
Allora lo scenario politico che si intravede per i prossimi mesi è quello di un ennesimo gioco di palazzo che potrebbe portare Renzi a tornare alle Camere, dopo il rifiuto di Mattarella ad accettare le dimissioni del Premier, per chiedere la fiducia, fiducia che non potrebbe essergli negata visto che la maggior parte dei parlamentari in carica ha, come unico scopo, non il bene degli italiani, ma quello di portare a termine la legislatura in modo da portare a casa il vitalizio visto che sicuramente non verrebbero rieletti alle prossime elezioni.
Dunque le stampelle di Renzi non si sono ancora rotte, vedremo ancora Alfano, Verdini e Napolitano stringere i denti con forza, e contro ogni giudizio popolare, per non perdere la poltrona e i privilegi, questa è la casta, quella dura a morire.



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